venerdì 24 febbraio 2012

ESSERE CAMERIERA: L'ARTE DEL COSTRUIRE UN SORRISO PER NASCONDERE UNA SERIE DI MINI IMPLOSIONI INTERNE DI PORTATA BELLICA






"Carini e coccolosi", diceva il pinguino-spia del film Madagascar. "Salutate e sorridete, carini e coccolosi".

E' il mantra che mi ripeto continuamente ogni sabato, durante le sei ore che trascorro come cameriera nel ristorante/pizzeria dove lavoro da tre mesi a questa parte.
Già durante i mesi estivi avevo prestato un vago aiuto in un'altra trattoria e pensavo che un minimo di esperienza l'avessi maturata.
E INVECE NO.
Dopo essere stata assunta a dicembre da quest'altro locale, mi sono resa conto di quanto sia complicato ed insidioso essere una cameriera.

Ordunque.
Le certezze della mia parentesi settimanale da cameriera sono le seguenti:

1. NON SONO CAPACE DI PORTARE IL VASSOIO DELLE BEVANDE CON UNA SOLA MANO.

Allora.....partiamo dal presupposto che io mi sento irrimediabilmente una cretina, quando lavoro. Non che io normalmente non lo sia, ma questa mia sensazione è ingigantita esponenzialmente e resa ancora più manifesta subito dopo essermi messa il fantastico grembiulino da lavoro.
Questa mia indiscutibile caratteristica viene fuori soprattutto nel momento in cui devo portare i maledettissimi bicchieri dal bancone ai tavoli.
Ora....ci sono 4 camerieri in sala, ed io sono l'unica menomata che non riesce a trasportare un maledettissimo vassoio di bicchieri e bottiglie con una mano fino alla panca del cliente, frenare senza far accappottare tutto sulle persone, togliere il contenuto del vassoio uno ad uno ed appoggiarlo sul tavolo senza creare tsunami di birra e coca-cola e, con sospiro di sollievo, tornare indietro...senza far sbattere il vassoio in testa a qualcuno, perchè trasportata dalla foga del momento riuscito.

2. IL MIO CERVELLO NON RIESCE A MEMORIZZARE TROPPE COSE INSIEME (E QUESTO è COLLEGATO AL DISCORSO PRECEDENTEMENTE AFFRONTATO SULLA MEMORIA DEL MIO CERVELLO PIENA DI INFO INUTILI ASSIMILATE ALL'UNIVERSITà).

Prepara i cartoni delle pizze.
Pulisci le panche.
Pulisci i bagni.
Rispondi al telefono e prendi ordinazioni.

....e fino a qua ci sono, posso farcela. Ma dopo la prima ora e mezza di controllo celebrale.....
...IL DELIRIO. IL PANICO.

Porta il cibo al tavolo.
Con gli antipasti porta piattini, posate, eventualmente pane.
Con la carne porta diversi tipi di posate.
Portaci anche il pane, ma prima controlla se ce l'hanno già o se hanno già la pizza bianca.
Ricordati di tornare di là a prendere da bere al bancone.
Un cliente vuole condimenti.
Vai verso la cucina, ma ti accorgi che un tavolo è andato via.
Sparecchialo e cambia tovaglia.
...ti sei dimenticata del condimento chiesto prima dal tavolo.
Intanto ti rendi conto che sono uscite più o meno 8675mila pizze.
Siete in due a tagliare pizze, aumenta il pericolo di tagliarsi in qualsiasi punto del proprio corpo o di schiantarsi con gli altri camerieri.
....alcune pizze vanno riempite all'uscita....ti dimenticherai nomi delle pizze ei loro corrispettivi condimenti. Ti dimenticherai di tagliarle.
Oppure le taglierai, sbagliando, perchè ti sei messa a tagliare le pizze di un tavolo che aveva iniziato qualcun'altro che le aveva mandate ai clienti non tagliate.
E allora....bestemmiamo tutti insieme appassionatamente.
Sclerando, ti dicono di portare più pizze possibili fuori. Ti scopri equilibrista e giocoliera, porti tre pizze fuori e ti ustioni le braccia.
Esci con la bestemmia a fior di labbra, ma sarai sempre carina e coccolosa.
Un cliente ti chiede i dolci...tu glieli dici tutti e lui, puntualmente, chiede qualcosa che non gli hai elencato e che non sai nemmeno se esiste o se se l'è inventato sul momento.
Ti avvii di nuovo verso la cucina ma ti chiamano per portare bevande ad un tavolo.
Gliele porti, sempre molto elegantemente al limite dell'incristamento sul pavimento, e ti chiedono i caffè.
Vai a segnare i caffè per il tavolo....e ti dimentichi che dolce dovevi chiedere in cucina.
Contemporaneamente, pensierosa vaghi per il locale e sbatti contro gli altri camerieri.
....e anche con i clienti che occupano i corridoi dove passiamo per portare le cose. E tu gli fai cadere le pizze addosso.

....e qui mi fermo perchè lì inizio a smadonnare e vado a rinchiudermi in bagno per evitare di ruttare pesantemente ed acidamente in faccia ai commensali. Il mio cervello si sente stuprato ed inizia a sfanculare alla grande. BLACK OUT.

3. ESISTONO VARIE SIMPATICHE TIPOLOGIE DI CLIENTI CHE FREQUENTANO IL RISTORANTE.

A. LE ALLEGRE FAMIGLIOLE DELLA MULINO BIANCO;
Distinguiamo, a riguardo:

A1. le famiglie veramente adorabili che se ne stanno per fatti loro e riescono a tenere a bada i bambimi, graziosissimi e silenziosissimi anche loro;
A2. le famiglie a cui offrirei vari buoni omaggio per delle sessioni dallo psicoterapeuta di educazione all'infanzia così che magari, prima o poi, imparino a saccagnare i figli rompipalle di sculacciate e schiaffi sul muso, laddove questi maledetti nani inizino a correre per tutto il locale col rischio di farmi cadere o di venire infilzati (casualmente o meno, chi lo sa?) dalle posate che porto sui piatti;

B. I GRUPPI DAI 400 MEMBRI IN SU;
Vecchi o giovani che siano, li adoro. O sono troppo presi dai loro discorsi politici, sportivi, sociali, antropologici per cagarmi quando sparecchio, o sono troppo brilli per essere antipatici. Io vi adoro e vi stimo...almeno fino a che nn vi mettete tutti insieme pressati davanti alla cassa, ed io, che porto piatti bollenti, chiedo "Permesso" e non vengo ascoltata. Lì vorrei tanto farvi un tatuaggio a forma di pizza infuocata al salame piccante sul volto;

C. I CLIENTI ABITUALI:
Sanno chi sei. Chiamano al telefono, riconoscono la tua voce. Ti vedono nel momento in cui varcano la porta, e si illuminano di immenso. E sono stupendi, perchè sai dove vogliono sedersi, sai già cosa prendono e tu puoi organizzarti. Clienti abituali, voi mi aiutate nei momento di inglobamento di dati ed io vi amo;

D. I MALEDETTI ROMPICOGLIONI:
...un esempio inventato a caso, ma esplicativo:
"Si bè, vorrei la pizza ai quattro formaggi, senza gorgonzola, senza parmigiano, e senza mozzarella. Con cipolle, salame piccante e mascarpone, a parte però, non spalmato sulla pizza, è risaputo. Però magari al salame piccante toglietemi il pepe, che mi da un pò fastidio....ah, peperoncino a parte, grazie, direttamente dal Messico, sennò mi fa l'aria alla pancia e mi fa fare tremendi peti".
...quando mi chiederanno anche la chiappa di culo su letto di rucolae trionfo di patate, non mi stupirò.
Sono pronta psicologicamente.

E. LE PERSONE TANTO CARUCCETTE E SOLARI:
Fai ventimila errori, e loro sorridono. Gli fai la doccia alla coca-cola, e loro ti dicono "Dai tesoro, può succedere". Ti vedono in difficoltà con i bicchieri che porti, e ti danno una mano. E ti salutano pure quando se ne vanno. Voi siete la mia visione mistica della serata, siete come la madonna di Medjugorie e tutti i 3 segreti di Fatima insieme.

F. L'ASCOLI CAFONA RIPULITA
Si sentono i più fighi, si sentono superiori a te e te lo fanno capire apertamente.
Loro sono i clienti da servire e riverire, perchè sono rivestiti da capo a piedi e se vengono a mangiare in quel ristorante allora c'hanno i soldi, mentre tu sei il cameriere di merda che deve leccare la strada sulla quale camminano, manco ci crescessero fiori di ciliegio al retrogusto di semi di garofano al loro passaggio.
....ascolano tristerrimo....tu non sai niente di me. Non sai cosa ho fatto nella vita. E non importa cosa io abbia o non abbia fatto davvero, perchè parlo di un io generale....perciò tu, cafone rivestito che ti permetti di trattare la gente che lavora con tutta questa aria di sufficienza, tu sei la merda per eccellenza.
Io sto lavorando...è vero, tu mi paghi per un servizio, ma sono un essere umano, non uno schiavo.

Perciò guardami negli occhi quando parlo. Sorridimi. Rispondimi quando ti faccio delle domande. Levati dai coglioni e soprattutto chiedimi scusa quando mi fai cadere le cose dalle mani o quando non mi fai passare, invece di guardarmi dall'alto in basso come se fossi l'ultimo granello di polvere di questo mondo. Questo granello di polvere, quando incazzato, sputa come un lama peruviano, ed io farei attenzione...anche se in realtà il mio sputo sarebbe una benedizione per te, maledetto rutto della società;

4. A FINE SERATA HO DUE CHIAPPE D'ORO E DUE BICIPITI CHE QUALSIASI BODYBUILDER MI POTREBBE FARE UNA GAUDIOSISSIMA PIPPA.

Non ho mai avuto un muscoletto così caruccio sul braccio dai tempi in cui facevo l'Apollo in palestra, quando ero giovane.

5. LA CERTEZZA MASSIMA....NON PUOI RISPONDERE MALE. TU, CAMERIERE/A, HAI TROVATO IL NIRVANA E I CLIENTI HANNO SEMPRE RAGIONE.

Questa per me è veramente la difficoltà più grande.
Si sa che io non sia proprio un concentrato di tranquillità....e tendenzialmente, se una persona mi sta sulle palle o mi tratta anche solo lievemente in maniera sgarbata...io parto in quarta. Quindi non so se ritenere quelle ore di lavoro in maniera positiva ("Imparo a gestire le mie emozioni e a tenerle dentro") o negativa ("Se continuo a tenermi tutto dentro prima o poi lancio un bicchiere della Hoegaarden da mezzo litro in faccia a qualcuno....molto aggressivamente").
...grazie a dio, varcata la soglia della cucina, puoi anche bestemmiare contro tutto il rosario e contro qualsiasi religione.....gli altri ti capiranno e ti seguiranno nella lista di santi del paradiso.

Con tanto amore e molta poca pazienza,

Gloria

3 commenti:

  1. ahahahahahahahah Gloria, mi hai fatto straridere!! .. vorrei proprio lavorare con tè!
    io sono Mirko,e ho il tuo stesso problema .."IL VASSOIO CON I BICCHIERI DI MERDA" .. Spiego, Da quest'anno finalmente sono riuscito a finire scuole,corsi ecc. e sono finalmente un Barman ! Quindi ho mollato i vari lavori che facevo prima per iniziare come Barman in un Club! .. in questo posto dovevo anche portare bevande ai tavoli .. e quì, mi sono reso conto che ho dei problemi tecnici! .. sopratutto con Coppa Martini "bicchiere calice" .. ho rovesciato un vassoio intero .. e da lì ho il terrore .. anche se dopo non è più successo ..
    cmq,in questo posto non mi pagavano e allora me ne sono andato..ora,tra 2 settimane inizio in un locale,nuovo .. un pò "chic" come posto mi pare .. e anche quì oltre a fare cocktails dovrò portarli ai tavoli (90 posti a sedere).
    Volevo sapere se hai scoperto nuove tecniche per non fare disastri ??
    ciao e in bocca al lupo!

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  2. Io provo un'istintiva simpatia per le cameriere soprattutto perché sanno non prendere nulla come offesa personale, ma come lo stesso che un pugno al distributore di lattine. Considerarsi tutti liberi provoca la guerra di tutti contro tutti, mentre i nobili di una volta quando non volevano sfidarsi a duello dicevano "Servo vostro umilissimo". Una cameriera che non impone il proprio io mi fa sentire rilassato e in pace. E pure quelle che rifanno le camere curando devotamente ogni particolare, ma senza interagire direttamente né poter brontolare con chi lasciasse disordine Il vero Porgi l'altra guancia, per cui il Papa le dovrebbe fare tutte sante) mi fanno vivere un eden in cui tutto è perfetto apparentemente da solo, al contrario dello "stiamo lavorando per voi".
    Vorrei essere un principe e amare per sempre una di queste dolcissime cenerentole.

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  3. Ciao Mirko! In realtà con l'andare del tempo ho imparato a portare i bicchieri da vino, ma più si sale in verticale più il pericolo aumenta! Credo non sia proprio il lavoro per me ahahaha Spero che il lavoro nel nuovo club vada bene :) Tu hai imparato alla fine?

    Per l'altro commento...non tutte le cameriere sono dolcissime cenerentole, anzi. Alcune magari si mostrano principesse fuori e poi tornano in cucina bestemmiando come un camionista texano, altre proprio hanno in ogni caso la simpatia di una colica renale. Mail tuo rimane comunque un bel pensiero, saresti un ottimo cliente!

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