Ormai tutti gli scorpioni avranno capito che, nonostante le grandi aspettative sul nuovo anno, il 2013 è iniziato con un INVADENTISSIMO Saturno che proprio non ne vuole sapere di levarsi dalle palle.
S'è accomodato, s'è stabilito; detto tra noi, s'è accollato, comodo comodo con tutta la sua pesantezza, il suo egocentrismo ed il suo costante bisogno di attenzioni.
Saturno, tu sei una primadonna, e sei una primadonna anche un bel pò impegnativa.
Sei una primadonna in piena sindrome pre mestruale, a tratti anche un pò pre menopausa.
...ma noi scorpioni siamo forti, CAZZO.
Noi lo sappiamo che se è giusto il detto "Dopo lu piagn viè lu ride", allora vale pure il contrario.
Saturno, tu sei un simpatico umorista, questo l'è vero, ma io ti vedo un pò come Gandalf che va a rompere le palle allo hobbit invadendogli casa con una orda di nani barbarici, disturbandolo ma, contemporaneamente, dando il via all'avventura della sua vita.
E quindi Gandalfo Saturno Demmerda, sappi che in cinese l'ideogramma di crisi è composto da due segni: l'uno significa pericolo, ma si accompagna ad un secondo che indica le opportunità.
Così come in giapponese,dove l'una vuol dire sempre pericolo, ma il secondo macchina: detto tra noi, gestione del pericolo.
Quindi, Saturno, qui è tutto sotto controllo.
Lo so, sei un pò un incompreso, Saturnello bello stella di zia, ma se tu ti ponessi in una maniera meno invasiva risulteresti sicuramente una bella persona.
Sei un pò come la razza dei cani Carlini, con il loro setto nasale deviato ed il loro muso non proprio esteticamente accattivante; arrivi grugnando, un pò asmatico, bruttino, non desti simpatie e fai pure rumore.
Ma poi alla fine sei un tenerone tutto d'amare.
Saturno, padre di tutti gli dei dell'Olimpo, è quello che ne sa più di tutti.
Il più vecchio. E conseguentemente, anche il più rincoglionito, con accenni di alzheimer.
Il più bistrattato. Cacciato dall'Olimpo dai suoi stessi figli.
E quindi, anche un bel pò inacidito, arrivi senza invito offrendoci lezioni di vita su come sopravvivere in questo mondo di tentate divinità latenti alla ricerca delle luci della ribalta.
Saturno, tu mi stimoli così tanto ed io ti prendo così tanto in filosofia che mi sono anche rimessa a studiare il tedesco.
Sto risalendo, Saturno, e lo faccio come lo faresti tu: sfondando limiti a suon di invasioni ostrogote.
Gloria
"Una scrittura un pò così, a cazzo di cane. Random, nata inaspettatamente in questo mio mondo di rutti, Nietzsche e verze con le patate e salsiccia."
giovedì 14 marzo 2013
lunedì 11 marzo 2013
DUE ANNI DOPO IL TERREMOTO.
塵も積もれば山となる
Chiri mo tsumoreba yama to naru
Anche la polvere può diventare una montagna.
Sono passati due anni dal terremoto e dallo tsunami che hanno colpito il Giappone e, come molti che mi conoscono già sanno, io ero lì.
Ma, fortunatamente, ero ad Osaka, ben più a sud rispetto all'epicentro del cataclisma.
L'11 marzo 2011 è una data che ha avuto modo di dare molti significati e sensi alla mia vita e alla mia visione del mondo.
Sulla delicatezza della vita umana; su quanto siamo deboli, su quanto ci impegnamo una vita ad accumulare cose, necessarie o meno, che poi la natura ci può portare via con una velocità ed una facilità devastanti.
Ma quando tutto ci viene portato via, ci ricordiamo di quanto siamo umani, di quanto siano importanti gli esseri umani che ci circondano, di quanto sia fondamentale nutrire la nostra anima, di quanto sia importante amare, di come la necessità prima debbano essere le relazioni umane.
Ed è molto triste arrivare a queste considerazioni di fondo, a questa essenza basilare, solo quando ci troviamo spogliati di tutto il resto.
Il paradosso dei paradossi.
Diamo un senso a tutto solo quando veniamo catapultati nel vuoto, dove il tutto manca.
Dopo gli eventi dell'11 marzo ho capito la forza del popolo giapponese, che al popolo italiano manca.
Ho capito che la sofferenza va vissuta interiormente, va tenuta dentro e gestita, per fare in modo che l'emozioni che essa scatena possano tramutarsi in qualcosa di costruttivo.
Ho capito che un senso di comune appartenenza e di sacrificio porta a qualcosa di buono; ho capito che sentirsi parte di una collettività, che essere integrato in un gruppo che dona un significato alla tua individualità può essere riduttivo per la libertà personale, ma la libertà può stare anche nello scegliere di rinunciare parzialmente alla propria libertà per un più alto bene comune, per il bene della collettività.
In fondo, alla fine, non possiamo ritenerci mai completamente liberi.
Siamo soggiogati dalla natura e dal destino.
Nel nostro piccolo, abbiamo modo di gestire gli eventi aprendoci alle possibilità.
Non vorrei cadere nell'ovvio, ma "STAY HUNGRY" è un concetto giusto ed esemplare: bisogna essere affamati, ricettivi, vogliosi, interessati, curiosi.
Bisogna aprirsi delle porte, e se non si hanno le chiavi ci stanno sempre i piedi di porco e le sprangate.
Insomma....possiamo aver controllo della nostra vita, ma nella consapevolezza che il destino ne ha ben più di noi.
Ad ogni modo, questo è il mio augurio per il popolo giapponese, è il mio omaggio ad una nazione che, nonostante fortemente discussa dalla sottoscritta sul settore sociale, non finisce mai di stupire per la sua forza d'animo, per il senso di sacrificio, per la dedizione, per il senso del dovere.
Dovremmo tutti essere un pò giapponesi, in fin dei conti.
Gloria
mercoledì 6 marzo 2013
50 SFUMATURE DI PORCO.
Questo è un post confuso di amore per il maiale, n forma viva o in forma di insaccato, il che crea in me un forte scontro titanico fra il mio animo sensibile ed il tritarifiuto che contengo al posto dello stomaco.
Quei pochi disgraziati che seguono il mio blog disagiato penseranno (molto ragionevolmente) che più va avanti il tempo più la mia salute mentale andrebbe sottoposta a lunghe sessioni di analisi medica, ma vi confido in tutta libertà e senza vergogna che oggi, nella vasca da bagno, ho rimuginato a lungo sul maiale.
Probabilmente le mie lardelle un pò vichinghe mi hanno ispirato cotanta profondità intellettuale.
Il maiale. The pork, the pig. Die Schwein. El cerdo. Ed in francese lo so esclusivamente in forma prosciuttoide...le jambòn.
Quella povera bestia che nasce e vive solo ed esclusivamente per essere mangiata.
Le capre e le mucche per lo meno danno il latte, le galline le uova, il pollo è per la riproduzione e così via.
Il Maiale no, del Maiale non si butta niente, il Maiale è per godere del piacere del mangiare (notare la M maiuscola...immenso respect for the Pork).
In viaggio verso Istanbul m'è passato davanti un camion pieno di porcellini ammassati fra di loro e mi è venuto un patema d'animo condensato in un nodo alla gola al solo pensiero che tutte quelle bestie me le sarei potute ritrovare nel piatto.
Voglio dire...è anche carino, il maiale. Quanto è carino un porcellino? Se non lo si lasciasse razzolare nell'ollezzo anche un maiale adulto sarebbe carino, se non si mangiasse pure questo mondo e quell'altro.
Tra l'altro, è stato studiato che, geneticamente, il maiale è decisamente molto simile all'essere umano.
Ma all'uomo glie piacess avè 30 minuti d'orgasmo.
E comunque sarà per questo che i musulmani vietano di mangiare il maiale? Si sentono un pò come se mangiassero qualcosa di molto simile a loro?...o forse perchè nelle zone di secolare influenza musulmana la carne di maiale si mantiene più difficilmente?
E nella Bibbia, che si fa razzismo sul maiale?
"il porco, perché ha l'unghia bipartita da una fessura, ma non rumina,
lo considererete immondo. Non mangerete la loro carne e non toccherete i
loro cadaveri; li considererete immondi."
Ma si può non mangiare il maiale perchè c'ha l'unghia bipartita da una fessura? Eh siete degli autolesionisti.
Ma una cosa più è proibita più è voluta, maledetti religiosi che fate marketing da secoli e secoli.
E poi perchè i musulmani vietano la lettura de La Fattori di Orwell se i maiali fanno la parte dei cattivi? E tanto per chiudere il cerchio, il libro dell'autore di 1984 si conclude con maiali indistinguibili rispetto all'essere umano.
C'hanno capito tutto gli antichi nordici, che associavano i suini alla fertilità e all'abbondanza. E GRAZIE, ribadisco, con un orgasmo di quella portata! I would say!
Una bestia bistrattata ed incompresa.
Ed indirettamente colpevole di una colpa: la sua carne è troppo buona.
Allora, io già amo tutti i tipi di carne, figurati la carne del dio-NO FERMI TUTTI, stavo involontariamente per bestemmiare.
Era per dire che il porco è la superstar top of the pop degli animali, in quanto a possibilità gastronomiche e sapore idilliaco.
Quante varietà di salsicce ci saranno in tutto il mondo? Ma vogliamo parlare dello stinco di maiale? E la salsiccia? Ed il prosciutto in tutte le sue infinite varianti? L'arista di maiale? l'hamburger? I wurstel cccermanici? Il maialino in agrodolce?
E cito nuovamente una sociologa economista locale: "PORCO RIPIENO DI PORCO CON CONTORNO DI PORCO." Wendy, mia cara, che il porco sia sempre con te!
IL MAIALE IN OGNI SALSA, IN FORMA, IN OGNI LUOGO E IN OGNI LAGO.
Ergo, il maiale è come il nero: sta bene su tutto (ma non snellisce, attenzione).
Io forse dovrei uscire da questo circolo vizioso e semplicemente mangiare meno carne e meno Maiale, ma una vita senza prosciutto e salsiccia che vita è.
FLASHBACK
G. "Amore, un giorno, quando vivremo insieme, ti cucinero tanta pasta con la salsiccia!"
V. "...ma a me mica piace tanto la salsiccia..."
FINE FLASHBACK
Pensi di conoscere una persona...e invece crollano delle certezze così, un pò come crollano i governi in Italia.
Ho guardato il vuoto per tre minuti alla ricerca di un senso.
Sono affermazioni sconcertanti queste, avrei dovuto avere per lo meno una decina di minuti di preavviso a riguardo.
La salsiccia è espressione massima della potenza del maiale, non può non piacerti, DIAMINE.
Vabè, dovrò educarti alle mille sfaccettature della salsiccia, mio caro.
Quanto vorrei cantare a cuor leggero "Costatelleeee, non ne voglio piùùùù...".
Un giorno, giuro, mi ciberò solo di soia, erbette, verdure e frutta.
...ma poi la frutta e la verdura muoiono per cibarmi.
NON NE USCIRò MAI.
ESSERE ONNIVORA IS THE WAY.
Gloria
lunedì 4 marzo 2013
LE CRONACHE DI MINCHIA - CARLO CONTI, SBIANCAMENTI DERMATOLOGICI E L'UOMO CHE PASSAVA LE DOMANDE.
Una concorrente (che si sente figa perchè si chiama ZAHHHIRA) del programma di Carlo Umpa Lumpa Conti ha appena risposto che per festeggiare i 10 anni della Costituzione Italiana sono stati stampati dei francobolli nel 2005.
E, di seguito, che Madonna è nata nel 1975.
...
DATEMI 5 MINUTI PER INGLOBARE QUESTA COSA.
[5 minuti dopo]
Sono in un tremendo periodo di stressanti stimoli esterni, sul versante dell'università e del lavoro, ed interni, dal candido lato delle mie ovaie suicide.
Un connubio di sbrocchi etici a lavoro per evitare di sembrare troppo sindacalista, di scazzo per correzioni alla tesi che mi viene riconsegnata spacciandola per corretta per poi scoprire che le uniche correzioni sono quelle che ho fatto da sola e di sindrome pre mestruale latente, una di quelle che ancora non si palesano ma che avverti in lontananza, nel tuo cervello, nel tuo basso ventre ma soprattutto in relazione ai tuoi già-ben-poco-stabili nervi.
Scusate se divago, ma che cazzo di concorrenti prendono all'eredità?
Un'aspirante modella che non sa quando è stata redatta la costituzione italiana, una Barbie Girl con le gengive alte come un un cipresso, un pokemon peloso con un nome da pokemon che fa facce da pokemon, un siciliano che vive ad Asti che fino ad ora è riuscito a proferire solo la parola PASSO ed un profondissimo BRIGITTE NIELSEN lanciato lì, così, come una zucchina in mezzo ad un lago alpense.
Carlo, ma li selezioni tu?
Posso gentilmente parlare con chi sceglie questi soggetti borderline?
Giusto la Barbie Girl sembra avere preso il monopolio delle risposte giuste alle domande, ma solo perchè ormai l'unico altro concorrente rimasto è l'ermetico uomo del Passo.
Carlo io voglio che tu sappia, comunque, che fino ad ora ho vinto 200.000 euro platonici al gioco delle parole.
Guarda, ti prego, fammi partecipare, il 2% li stanzio per pagarti una cura sbiancante.
Ma non lo sai quante rughe vengono se ci si brucia così la pelle? A 70 anni ti disintegri in una nuvola di polvere se qualcuno ti scorreggia addosso, Carlo.
OH CARLO.
Stupiscici.
Alza lo share.
Arriva una sera in studio pallido come il culetto di un bambino norvegese, poi vedi se non riesci a fare più ascolti di Sanremo.
...hai mai considerato dei salutari impacchi di varichina?
ATTENZIONE SIGNORI, LA RIMONTA DELL'UOMO PASSO!
Un uomo (uomo...) confuso, una triglia in forma umana che non ha maturato capacità comunicative, un uomo che ancora non ha capito dove si trova, un uomo che nel dubbio passa.
Barbie Girl non si relaziona con questa perdita causata dall'unica domanda che lei aveva sbagliato; esce impunemente dallo studio quasi in lacrime per aver sbagliato la domanda della Bibbia in Aramaico (cioè cazzo, non sai che la Bibbia è stata scritto in Aramaico?!) e sta già programmando di pistare l'uomo passo dopo la trasmissione a suon di capellate e bionditudine estrema.
...se l'Uomo Passo vince è la volta buona che espatrio.
Cioè, guardalo, doveva scegliere la parola al gioco della ghigliottina e quasi stava rispondendo PASSO.
E secondo me scrive PASSO anche sul foglio.
Le parole:
VERDE
SEMPLICE
RACCOLTA
ULTIMA
BIANCA
No, PASSO decisamente non ci sta bene, quindi la escludiamo.
...io dico CARTA. Ma così, un pò random.
Cioè, no vabè, l'uomo passo, l'unico uomo che inizia a scrivere una parola, poi la cancella con un tocco un pò Mirò e scrive PAROLA.
Che abbia pensato che sono tutte parole?...mi aspetto di tutto.
Colpo di scena: prima voleva scrivere CHANCE.
Vabè, la mia permanenza in Italia si prolunga. E comunque la risposta giusta era carta, la mia vincinta arriva a 235.000 euro. CHECK IT OUT, CARLO CONTI.
Gloria
E, di seguito, che Madonna è nata nel 1975.
...
DATEMI 5 MINUTI PER INGLOBARE QUESTA COSA.
[5 minuti dopo]
Sono in un tremendo periodo di stressanti stimoli esterni, sul versante dell'università e del lavoro, ed interni, dal candido lato delle mie ovaie suicide.
Un connubio di sbrocchi etici a lavoro per evitare di sembrare troppo sindacalista, di scazzo per correzioni alla tesi che mi viene riconsegnata spacciandola per corretta per poi scoprire che le uniche correzioni sono quelle che ho fatto da sola e di sindrome pre mestruale latente, una di quelle che ancora non si palesano ma che avverti in lontananza, nel tuo cervello, nel tuo basso ventre ma soprattutto in relazione ai tuoi già-ben-poco-stabili nervi.
Scusate se divago, ma che cazzo di concorrenti prendono all'eredità?
Un'aspirante modella che non sa quando è stata redatta la costituzione italiana, una Barbie Girl con le gengive alte come un un cipresso, un pokemon peloso con un nome da pokemon che fa facce da pokemon, un siciliano che vive ad Asti che fino ad ora è riuscito a proferire solo la parola PASSO ed un profondissimo BRIGITTE NIELSEN lanciato lì, così, come una zucchina in mezzo ad un lago alpense.
Carlo, ma li selezioni tu?
Posso gentilmente parlare con chi sceglie questi soggetti borderline?
Giusto la Barbie Girl sembra avere preso il monopolio delle risposte giuste alle domande, ma solo perchè ormai l'unico altro concorrente rimasto è l'ermetico uomo del Passo.
Carlo io voglio che tu sappia, comunque, che fino ad ora ho vinto 200.000 euro platonici al gioco delle parole.
Guarda, ti prego, fammi partecipare, il 2% li stanzio per pagarti una cura sbiancante.
Ma non lo sai quante rughe vengono se ci si brucia così la pelle? A 70 anni ti disintegri in una nuvola di polvere se qualcuno ti scorreggia addosso, Carlo.
OH CARLO.
Stupiscici.
Alza lo share.
Arriva una sera in studio pallido come il culetto di un bambino norvegese, poi vedi se non riesci a fare più ascolti di Sanremo.
...hai mai considerato dei salutari impacchi di varichina?
ATTENZIONE SIGNORI, LA RIMONTA DELL'UOMO PASSO!
Un uomo (uomo...) confuso, una triglia in forma umana che non ha maturato capacità comunicative, un uomo che ancora non ha capito dove si trova, un uomo che nel dubbio passa.
Barbie Girl non si relaziona con questa perdita causata dall'unica domanda che lei aveva sbagliato; esce impunemente dallo studio quasi in lacrime per aver sbagliato la domanda della Bibbia in Aramaico (cioè cazzo, non sai che la Bibbia è stata scritto in Aramaico?!) e sta già programmando di pistare l'uomo passo dopo la trasmissione a suon di capellate e bionditudine estrema.
...se l'Uomo Passo vince è la volta buona che espatrio.
Cioè, guardalo, doveva scegliere la parola al gioco della ghigliottina e quasi stava rispondendo PASSO.
E secondo me scrive PASSO anche sul foglio.
Le parole:
VERDE
SEMPLICE
RACCOLTA
ULTIMA
BIANCA
No, PASSO decisamente non ci sta bene, quindi la escludiamo.
...io dico CARTA. Ma così, un pò random.
Cioè, no vabè, l'uomo passo, l'unico uomo che inizia a scrivere una parola, poi la cancella con un tocco un pò Mirò e scrive PAROLA.
Che abbia pensato che sono tutte parole?...mi aspetto di tutto.
Colpo di scena: prima voleva scrivere CHANCE.
Vabè, la mia permanenza in Italia si prolunga. E comunque la risposta giusta era carta, la mia vincinta arriva a 235.000 euro. CHECK IT OUT, CARLO CONTI.
Gloria
martedì 26 febbraio 2013
LE CRONACHE DI MINCHIA - STREAM OF CONSCIOUSNESS.
So che per molti il titolo potrà sembrare promettente, ma in realtà compio questo passo tematico dubbioso solo ed esclusivamente (e spero di non deludervi) in loving memory del blog un pò bimbominchia, un pò Twilight e un pò cazzate for dummies che aggiornavo quotidianamente alle superiori, riempendolo di un imperituro ed incessante stream of consciousness di simil fattanza:
ODDIO CZIOè MI HA INTERROGATO QUELLA BALDRACCA ED IO NON AVEVO STUDIATO E MA STI CAZZI TANTO A ME L'ECONOMIA FA SCHIFO E COMUNQUE IN CLASSE CI STA QUELLA CHE MI STA SUL CAZZO E QUELL'ALTRO CHE NON SI SA CHE MOTIVO HA DI CAMPARE E QUINDI CHE PALLE OH MA PERCHè NON CAMBIANO SCUOLA E POI ABBIAMO STUDIATO KAFKA IN TEDESCO MA SI PUò INIZIARE IL SABATO MATTINA CON DUE ORE DI TEDESCO SULLA METAMORFOSI CHE SAREBBE LA STORIA DI UN PORACCIO INETTO CHE SI RISVEGLIA COME UN BACAROZZO STERCORARO AFFETTO DA VARICELLA????
Il tutto, ovviamente, privo di punteggiatura, in un ondata di parole prive di senso logico e di comprensibilità che Joyce e Montale insieme si rintanavano in un angolo buio per rispettare un'ossequiosa ora di vergognoso silenzio.
Però ero simpatica, dai.
Quello di cui non mi capacito è: com'è stato possibile che io abbia scritto così tanto ogni santissimo giorno per almeno due o tre anni.
La risposta: erano adolescenziali resoconti giornalieri su quanto fosse ingiusta ed inadeguata la vita per una teenager in pieno conflitto con i suoi ormoni (conseguentemente) e col mondo intero.
Ma, non contenta, a 25 anni, nel fior fiore del mio ciclo vitale, all'apice della mia maturazione di donna, ho deciso che, in fondo, un resoconto inutile al mese non sarebbe stata una cattiva idea.
Cronache di Minchia, appunto.
Senza armadi che ti catapultano in universi paralleli innevati dove gli animali parlano, senza mezzi capretti indemoniati, leoni che parlano come il Padrino e senza streghe bianche affette da una grave sindrome di menopausa latente.
Siamo, invece, io, voi, loro, tutti.
Solo che non so se ne sono ancora capace.
Cosa dire di questo ultimo periodo...
Cioè, capite, gli ormoni non mi colpiscono più così aggressivamente.
Non sono un'anima infelice in un limbo di acne, tettine, sudore e grasso del bulbo del capello.
Guardo il mondo da tutta un'altra prospettiva; non vedo il mondo da un oblò e non mi annoio un pò.
Vedo il mondo da una vetrata gotica di Notre Dame de Paris, tutta colorata, con inserti di varie forme e colori che, uniti fra loro, creano delle storie che possono piacermi da qualche lato e non piacermi su altri versanti.
Non è che la vita sia facile, ma nemmmmmmanco posso dire che il mondo ce l'ha con me. CCCZZZIOè.
Come sempre studio, lavoro, scrivo la tesi, mangio e amo (ma non prego).
Studio ormai malamente perchè, detto tra noi, mi si sono sframmicate le ovaie a fortza di teorie, linguistiche, commerci e marketingssss internazionali.
Lavoro allegramente, in un ristorante etnico appena aperto, un essere indivenire a cui sono facile di partecipare nella definizione della sua forma. Arrivo al locale, certe sere, trascinando stancamente il mio essere da un piede all'altro, ma basta un attimo per farmi sentire meglio. Il delirio del sabato sera equivale a gestire una classe di 70 bambini indemoniati da ogni parte del mondo, che fra loro non si capiscono; ma gestire questa situazione mi dà una sensazione di controllo che, come molti sapranno, mi inebria.
E sto imparando a cucinare, cosa non da sottovalutare.
Scrivo la tesi arrancando pesantemente, come un ippopotamo si strascica indolente nelle fanghiglie della savana.
Maledetta achea. E non intendo l'università, ma la sottoscritta quando decisa di iscriversi all'università. Non rieccheggiava ancora nella mia mente la voce mistica di Padre Maronno, dall'alto del suo E SE PPPOI TE NE PENTI??
Mangio. Tanto. Sempre. E anche comunque.
Amo. E vale lo stesso discorso del cibo.
Non amo l'amore.
Credo che, effettivamente, l'errore di molti sia l'essere innamorati delle sensazioni che l'amore sa offrirti.
Ma così è troppo facile. Così si può amare chiunque si idealizzi come degno del proprio amore.
Bisogna amare i delusi ed i disillusi, quelli che non sono più alla ricerca di qualcuno.
E' più bello l'amore di chi si aspettava di none ssere più capace di provare amore.
Perchè è una cosa strana l'amore, sa darti tutto e, dopo due minuti, lasciarti nulla tra le mani.
Amare è vivere perennemente in bilico, ma proprio per questo lo saprai gestire se avrai imparato ad essere un bravo equilibrista sul sottile filo della tua anima e della tua psiche.
E insomma, semplicisticamente parlando, amare l'amore vuol dire amare un pò troppe cose ed essere un pò banderuola dei venti soffiati dagli altrui peni e dalle proprie insicurezze.
Io amo l'essere umano, singolo, peculiare, irripetibile.
E non prego, perchè mi basta credere un pò in me stessa che non ad un amico immaginario.
E tanto per concludere in allegria, posto una canzone random (perchè, in realtà, una sola non riesco ad eleggerla) del mio gruppo definitivo del mese di febbraio.
Come mi caricano i Verdena negli ultimi giorni non ci riuscirebbe neppure un caffè triplo corretto alla Red Bull.
ODDIO CZIOè MI HA INTERROGATO QUELLA BALDRACCA ED IO NON AVEVO STUDIATO E MA STI CAZZI TANTO A ME L'ECONOMIA FA SCHIFO E COMUNQUE IN CLASSE CI STA QUELLA CHE MI STA SUL CAZZO E QUELL'ALTRO CHE NON SI SA CHE MOTIVO HA DI CAMPARE E QUINDI CHE PALLE OH MA PERCHè NON CAMBIANO SCUOLA E POI ABBIAMO STUDIATO KAFKA IN TEDESCO MA SI PUò INIZIARE IL SABATO MATTINA CON DUE ORE DI TEDESCO SULLA METAMORFOSI CHE SAREBBE LA STORIA DI UN PORACCIO INETTO CHE SI RISVEGLIA COME UN BACAROZZO STERCORARO AFFETTO DA VARICELLA????
Il tutto, ovviamente, privo di punteggiatura, in un ondata di parole prive di senso logico e di comprensibilità che Joyce e Montale insieme si rintanavano in un angolo buio per rispettare un'ossequiosa ora di vergognoso silenzio.
Però ero simpatica, dai.
Quello di cui non mi capacito è: com'è stato possibile che io abbia scritto così tanto ogni santissimo giorno per almeno due o tre anni.
La risposta: erano adolescenziali resoconti giornalieri su quanto fosse ingiusta ed inadeguata la vita per una teenager in pieno conflitto con i suoi ormoni (conseguentemente) e col mondo intero.
Ma, non contenta, a 25 anni, nel fior fiore del mio ciclo vitale, all'apice della mia maturazione di donna, ho deciso che, in fondo, un resoconto inutile al mese non sarebbe stata una cattiva idea.
Cronache di Minchia, appunto.
Senza armadi che ti catapultano in universi paralleli innevati dove gli animali parlano, senza mezzi capretti indemoniati, leoni che parlano come il Padrino e senza streghe bianche affette da una grave sindrome di menopausa latente.
Siamo, invece, io, voi, loro, tutti.
Solo che non so se ne sono ancora capace.
Cosa dire di questo ultimo periodo...
Cioè, capite, gli ormoni non mi colpiscono più così aggressivamente.
Non sono un'anima infelice in un limbo di acne, tettine, sudore e grasso del bulbo del capello.
Guardo il mondo da tutta un'altra prospettiva; non vedo il mondo da un oblò e non mi annoio un pò.
Vedo il mondo da una vetrata gotica di Notre Dame de Paris, tutta colorata, con inserti di varie forme e colori che, uniti fra loro, creano delle storie che possono piacermi da qualche lato e non piacermi su altri versanti.
Non è che la vita sia facile, ma nemmmmmmanco posso dire che il mondo ce l'ha con me. CCCZZZIOè.
Come sempre studio, lavoro, scrivo la tesi, mangio e amo (ma non prego).
Studio ormai malamente perchè, detto tra noi, mi si sono sframmicate le ovaie a fortza di teorie, linguistiche, commerci e marketingssss internazionali.
Lavoro allegramente, in un ristorante etnico appena aperto, un essere indivenire a cui sono facile di partecipare nella definizione della sua forma. Arrivo al locale, certe sere, trascinando stancamente il mio essere da un piede all'altro, ma basta un attimo per farmi sentire meglio. Il delirio del sabato sera equivale a gestire una classe di 70 bambini indemoniati da ogni parte del mondo, che fra loro non si capiscono; ma gestire questa situazione mi dà una sensazione di controllo che, come molti sapranno, mi inebria.
E sto imparando a cucinare, cosa non da sottovalutare.
Scrivo la tesi arrancando pesantemente, come un ippopotamo si strascica indolente nelle fanghiglie della savana.
Maledetta achea. E non intendo l'università, ma la sottoscritta quando decisa di iscriversi all'università. Non rieccheggiava ancora nella mia mente la voce mistica di Padre Maronno, dall'alto del suo E SE PPPOI TE NE PENTI??
Mangio. Tanto. Sempre. E anche comunque.
Amo. E vale lo stesso discorso del cibo.
Non amo l'amore.
Credo che, effettivamente, l'errore di molti sia l'essere innamorati delle sensazioni che l'amore sa offrirti.
Ma così è troppo facile. Così si può amare chiunque si idealizzi come degno del proprio amore.
Bisogna amare i delusi ed i disillusi, quelli che non sono più alla ricerca di qualcuno.
E' più bello l'amore di chi si aspettava di none ssere più capace di provare amore.
Perchè è una cosa strana l'amore, sa darti tutto e, dopo due minuti, lasciarti nulla tra le mani.
Amare è vivere perennemente in bilico, ma proprio per questo lo saprai gestire se avrai imparato ad essere un bravo equilibrista sul sottile filo della tua anima e della tua psiche.
E insomma, semplicisticamente parlando, amare l'amore vuol dire amare un pò troppe cose ed essere un pò banderuola dei venti soffiati dagli altrui peni e dalle proprie insicurezze.
Io amo l'essere umano, singolo, peculiare, irripetibile.
E non prego, perchè mi basta credere un pò in me stessa che non ad un amico immaginario.
E tanto per concludere in allegria, posto una canzone random (perchè, in realtà, una sola non riesco ad eleggerla) del mio gruppo definitivo del mese di febbraio.
Come mi caricano i Verdena negli ultimi giorni non ci riuscirebbe neppure un caffè triplo corretto alla Red Bull.
Gloria
lunedì 25 febbraio 2013
IL MIO URLO CELERE E SPASSIONATO.
Io sono una tra i cittadini italiani che non si sente rappresentata da nessuno.
Quindi, innanzitutto, colgo l'occasione per sottolineare che alla stregua di chi sente una vicinanza ed un interesse verso i programmi dei vari partiti, io sento invece di non ritrovarmici; dunque, non vedo perchè io debba per forza votare qualcuno e qualcosa in cui non mi rivedo.
Dire che sia una scelta di comodo vuol dire fare di tutta l'erba un fascio.
E anche se il voto è segreto, ve lo dico apertamente: sono andata al seggio ed ho annullato la mia scheda. Non l'ho data bianca bensì l'ho annullata, il che non si traduce in una partecipazione al premio di maggioranza.
Detto ciò, in mezzo a tutta questa marmaglia di scimmie urlatrici, attori di cabaret, cyborg venduti e facce da culo che vanno avanti a frasi fatte, ce n'è uno in particolare di cui, dopo 20 anni di prese per il culo, figure di merda internazionali e leggi ad personam, sicuramente una persona sana di mente non andrebbe a fidarsi.
Ce n'è uno in particolare che non solo non mi rappresenta, ma mi provoca conati di vomito.
Ce n'è uno in particolare a cui lancerei in faccia non una statuina ma l'intero Duomo di Milano.
Ce n'è uno in particolare che in altri paesi avrebbero rinchiuso in manicomio o in galera.
Ma non in Italia.
Che i dati siano veri o meno, che lo Psiconano vinca di nuovo o no, già il fatto che sia ancora in vita è un insulto alla dignità del cittadino italiano che, nonostante tutto, in molti casi non merita altro che il suo delirio di onnipotenza.
Che il VDM (Vecchio Di Merda) stia vincendo o stia in seconda posizione rispetto al PD, la cosa ugualmente mi disgusta, perchè vuol dire che l'italiano non si sente ancora abbastanza preso per il culo; perchè vuol dire che l'italiano merita di andare all'estero ed essere deriso al suon di "Ah, italiano, mafia e Berlusconi!".
Perchè io ho dato la scheda nulla, il che è sinonimo di astensione, sfiducia e blocco; io sono ferma all'incrocio per paura che qualcuno passi e mi metta sotto. Ma votare lui non vuol dire fermarsi, ma mettere la retromarcia a mille e generare un maxi tamponamento al contrario.
QUINDI SE LO VOTATE, POTETE ANCHE DARVI FUOCO E SPEGNERVI CON LA BENZINA.
Grazie mille.
Gloria
Quindi, innanzitutto, colgo l'occasione per sottolineare che alla stregua di chi sente una vicinanza ed un interesse verso i programmi dei vari partiti, io sento invece di non ritrovarmici; dunque, non vedo perchè io debba per forza votare qualcuno e qualcosa in cui non mi rivedo.
Dire che sia una scelta di comodo vuol dire fare di tutta l'erba un fascio.
E anche se il voto è segreto, ve lo dico apertamente: sono andata al seggio ed ho annullato la mia scheda. Non l'ho data bianca bensì l'ho annullata, il che non si traduce in una partecipazione al premio di maggioranza.
Detto ciò, in mezzo a tutta questa marmaglia di scimmie urlatrici, attori di cabaret, cyborg venduti e facce da culo che vanno avanti a frasi fatte, ce n'è uno in particolare di cui, dopo 20 anni di prese per il culo, figure di merda internazionali e leggi ad personam, sicuramente una persona sana di mente non andrebbe a fidarsi.
Ce n'è uno in particolare che non solo non mi rappresenta, ma mi provoca conati di vomito.
Ce n'è uno in particolare a cui lancerei in faccia non una statuina ma l'intero Duomo di Milano.
Ce n'è uno in particolare che in altri paesi avrebbero rinchiuso in manicomio o in galera.
Ma non in Italia.
Che i dati siano veri o meno, che lo Psiconano vinca di nuovo o no, già il fatto che sia ancora in vita è un insulto alla dignità del cittadino italiano che, nonostante tutto, in molti casi non merita altro che il suo delirio di onnipotenza.
Che il VDM (Vecchio Di Merda) stia vincendo o stia in seconda posizione rispetto al PD, la cosa ugualmente mi disgusta, perchè vuol dire che l'italiano non si sente ancora abbastanza preso per il culo; perchè vuol dire che l'italiano merita di andare all'estero ed essere deriso al suon di "Ah, italiano, mafia e Berlusconi!".
Perchè io ho dato la scheda nulla, il che è sinonimo di astensione, sfiducia e blocco; io sono ferma all'incrocio per paura che qualcuno passi e mi metta sotto. Ma votare lui non vuol dire fermarsi, ma mettere la retromarcia a mille e generare un maxi tamponamento al contrario.
QUINDI SE LO VOTATE, POTETE ANCHE DARVI FUOCO E SPEGNERVI CON LA BENZINA.
Grazie mille.
Gloria
giovedì 14 febbraio 2013
WHAT I LOVE AND THE ONE I'M IN LOVE WITH.
Ogni giornod'amore in coppia andrebbe festeggiato come un San Valentino, ma il primo anniversario del mio blog avviene una volta nella vita, quindi, innanzitutto, mio caro blog, VOLEMOSE BBBBENE.
Stai venendo su abbastanza bene, nutrito a suon di ragionamenti introspettivi, resoconti di viaggi, deliri e scleri; sei anche abbastanza carino, il tipo ideale da presentare alla mamma.
Tanti auguri a te e buon San Valentino, rappresenti una delle cose che amo, ossia scrivere.
Ordunque, se è vero che San Valentino non è la festa dei fidanzati ma degli innamorati, allora auguro un buon 14 febbraio a ciò di cui sono innamorata e che non dimentico mai di adorare e celebrare.
Alla scrittura.
Alla musica.
Alle tisane davanti al camino.
Al bagno rilassante e alle creme per il viso e per il corpo.
Alle risate che scoppiano improvvisamente.
Agli sguardi di intesa.
Ai funghi champignon trifolati con aglio.
E anche alle lasagne.
E a tortellini alla boscaiola.
...Ok, al cibo.
...cibo io sono innamorata di te e spero che passerai un buon San Valentino, nella speranza che, comunque, questo amore sia unidirezionale.
E lo auguro anche al mio adorato Nietzsche, che non ne ha ricevuto abbastanza, di amore.
E alla mia famiglia, al mio cane.
E alle mie amiche, fidanzate e single che siano.
E al rumore della pioggia mentre sono sotto le coperte.
All'odore del caffè la mattina, del pane appena cotto e della cioccolata con la cannella.
E ai buoni libri.
Ai rutti d'affetto, più sinceri, naturali e de panza rispetto ad un poco spontaneo e molto circostanziale: "TIVVUBBìCCCCIOèSAREMOAMICHEPèERSSSèMPRE".
Al silenzio che regna sott'acqua quando ti lanci sotto le onde.
E ai viaggi, a tutti i posti che ho visitato e che visiterò.
E al rumore della notte d'estate.
Al riposo dopo la fatica.
Al momento in cui ti svegli la notte, guardi l'orologio, e vedi che mancano ancora 3 ore al momento in cui la sveglia suonerà.
Allo spazio fresco del letto quando fa caldo, come al termosifone di inverno.
E ai colori dell'autunno e della primavera.
E ai calori dei sorrisi, degli abbracci e dei baci.
Ma devo essere un pò di parte.
Sono innamorata dei sorrisi, degli abbracci e dei baci, ma amo più di qualsiasi cosa i suoi sorrisi, i suoi abbracci ed i suoi baci; amo lui, così imperfetto com'è.
"Dammi le tue imperfezioni; con loro mi completo"
Gloria
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