lunedì 22 aprile 2013

SE VI DISPREZZATE FATELO PER CAZZI VOSTRI.


Chi disprezza sè stesso, continua pur sempre ad apprezzarsi come disprezzatore.

E' inutile.
Per me dove c'è Nietzsche c'è casa.
O magari io ho fatto di Nietzsche la mia casa; visto che la bellezza è negli occhi di chi guarda...allora anche la filosofia è nell'interpretazione di chi la legge.

Il bello della filosofia è che trova espressione nella vita di ogni giorno... in teoria va metafisicamente alla ricerca di una verità ultima delle cose quando invece, secondo me, in realtà la sua rappresentazione massima è proprio nelle cose sensibili.
Leggi un libro di filosofia, magari proprio per "amore della sapienza" o semplicemente per ampliare la propria cultura e, conseguentemente, per rendere più ricettivo e flessibile il proprio intelletto, in un utilizzo più razionale dello stesso ma anche in una scoperta ed accettazione del fuoco che inevitabilmente è dentro di noi; leggi un libro di filosofia e ci scorgi te stesso, tra le sue righe. Leggi un libro di filosofia e non fai altro che inciampare in collegamenti con quello che ti succede nella vita quotidiana. 

Qualche giorno fa ponderavo su un paio di soggetti ridicoli che ho incontrato sulla mia strada.
Sono persone che mi fanno irritare, per la loro pochezza; mi faccio trasportare dalla rabbia quando ci entro involontariamente a contatto, ed inveisco, mi agito, mi infuoco, mi inviperisco.
Ma poi, sopra l'offuscamento delle nuvole c'è cielo limpido e terzo, ed il ragionamento logico e chiaro viene a galla semplice e spontaneo.
L'analisi è lineare, si ripete di volta in volta: la pochezza, appunto, e la malignità emergono dalle persone che disprezzano di base perchè partono già svantaggiati disprezzando sè stessi.
E' facile odiare il mondo non amando sè stessi.
Le persone che non fanno che guardare nel buio vengono inglobate dall'oscurità stessa e, santodio, c'è bisogno di consapevolezza di questa situazione.
Se tu, essere umano, sei così tanto attratto da buio da rimanerci in pianta stabile, volontariamente, allora ti piace, e non potrai che divenirvi cittadino.  
Ed è veramente un buio della ragione che, sì, genera mostri, ma è anche generato da mostri.

Non sto qui a dirvi che fate male, perchè tanto per voi la maniera in cui vi comportate è quella lecita.
Ma vi ricordo che la libertà d'azione personale trova il limite nel rispetto della sfera altrui.
Dopodichè, mi prendo io la libertà di definirvi INCIVILI.

Gloria 

4 commenti:

  1. C'è una forma di narcisismo patologico che si manifesta in forme verbali e comportamentali contraddittorie. Ho l'esperienza personalissima: un'amica con grossi problemi (borderline): aveva una pessima opinione di se stessa, consapevole della sua insicurezza e incapacità di avere relazioni normali con le persone, si crogiolava in questo stato e per alimentarlo, confermarlo e non metterlo in discussione (cosa che non aveva né voglia, né forza di fare) distruggeva il prossimo, lo svalutava, lo derideva, convincendosi che nessuno in fondo era migliore di lei e che lei anzi, nella sua consapevolezza di ciò che era, era migliore e più saggia degli altri. Insomma, si denigrava ma nella denigrazione si autocelebrava.


    Ciao.

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    1. Hai colto pienamente l'essenza della mia critica :) Grazie del commento!

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    2. Per me non è difficile capirti e nemmeno darti risposte.
      Ciao Gloria.

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    3. Molto poco umile, I'd say.

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